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Storie di viaggi e passeggeri raccontate sui bus di linea PDF Stampa

Domani la presentazione del progetto ideato dalla Percoto con Animaimpresa. A bordo dei mezzi Saf si potranno leggere i racconti in formato cartaceo o digitale.

 

di Aurora Milan 

 

“Come promuovere il trasporto pubblico come luogo d’integrazione?”. Non certo una domanda dalla risposta facile o scontata. Ma gli studenti delle classi 5AE e 5BE del liceo economico-sociale Caterina Percoto di Udine ne hanno individuata una. Anzi molteplici. Sono i racconti e le interviste di “Vita in viaggio”, progetto ideato dai ragazzi guidati dalla prof.ssa Gianna Zoratto e nato durante lo scorso anno scolastico da un’esperienza di alternanza scuola- lavoro svolta assieme all’associazione Animaimpresa e a SAF Autoservizi FVG, con la collaborazione dell’agenzia di comunicazione direWEB, della start-up milanese School Raising e il supporto della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia. Giovedì 11 gennaio alle ore 10, piazza Unità a Udine ospiterà l’inaugurazione del progetto e il primo degli autobus che ospiterà i racconti di viaggio. Nel corso di un piano di lavoro di oltre sessanta ore, i ragazzi hanno individuato le problematiche del servizio di trasporto pubblico e cercato possibili soluzioni innovative per incentivarlo, stimolando così un cambiamento dal basso che li vedesse protagonisti. L’obbiettivo? Rendere il trasporto pubblico un veicolo di miglioramento della società, attraverso dialogo e comunicazione tra gli utenti, sensibilizzando prima di tutto loro stessi a persone e mondi differenti. Nel farlo, hanno potuto approcciarsi a metodologie utilizzate da grandi aziende per ideare nuovi servizi o prodotti, come il design thinking. Storie di viaggio quelle di “Vita in viaggio” che saranno disponibili ai passeggeri per la lettura all’interno di appositi contenitori presenti a bordo degli autobus cittadini. Il formato lo sceglieranno i viaggiatori: cartaceo o digitale, su una pagina Facebook raggiungibile tramite un QR code presente sui mezzi. L’idea che ha ispirato i ragazzi è stata quella di avere la possibilità di presentare frammenti quotidiani di persone che, pur non conoscendosi, condividono lo stesso tragitto. Comprendere queste vite permette di entrare in contatto con altre realtà, di affrontare la diversità non come ostacolo alla comprensione ma come spinta alla stessa, tramite lo strumento narrativo. Non solo lettura però! A raccontare la vita “a bordo” dei mezzi non saranno soltanto i ragazzi. I fruitori dei mezzi cittadini infatti, sono invitati ad unirsi ai giovani ideatori dell’iniziativa inviando i propri racconti di viaggio, seguendo delle semplici istruzioni, all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Perché lo spirito del progetto è proprio questo: chiunque può raccontare la propria esperienza di viaggio.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul Messaggero Veneto del 10/ 01/ 2018 inserto Scuola.


 
 

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